Bonus Eternit e Incentivi Fotovoltaico: per casa e non solo - Tabbid Blog

Il Decreto Rinnovabili, o Decreto Fer 1, lancia un nuovo bonus fotovoltaico che si occuperà di incentivare l’uso di fonti di energia rinnovabili. Sono stati stanziati più di 250 milioni di euro proprio per far sì che sempre di più vengano scelte delle soluzioni a impatto zero sul nostro ecosistema, come appunto gli impianti fotovoltaici e quelli eolici.

Per tutti coloro che si rivolgeranno alle energie rinnovabili, e quindi andranno a sostituire gli impianti vecchi e possibilmente anche inquinanti, saranno previste delle agevolazioni fiscali e degli incentivi.

 

Il bonus Eternit: le cose da sapere

 

Per accedere a questo tipo di bonus sono richiesti dei requisiti specifici (vedi Bionotizie.com), tra cui ad esempio quello che prevede l’inclusione soltanto di impianti con una potenza superiore ai 20 kW.

Inoltre, il Decreto Rinnovabili dispone l’accesso agli incentivi purché però vengano rispettate determinate condizioni, come ad esempio il fatto che l’impianto deve essere di nuova costruzione.

Bisogna inoltre sottolineare che possono usufruirne gli impianti che presentano il titolo abilitativo alla costruzione e che debbano essere rispettate le disposizioni per gli impianti in aree agricole. Vi è poi da segnalare che questi incentivi non sono cumulabili a quelli del bonus ristrutturazioni.

Ogni impianto fotovoltaico nuovo può essere premiato con un bonus è di circa 12/MWh. È chiaro che l’intento di questo bonus è quello di riuscire a dare una spinta ad apportare un cambiamento importante sul nostro territorio, per la produzione di energia pulita.

Quello della salvaguardia dell’ambiente è senza dubbio il tema più discusso dell’ultimo periodo, specialmente in seguito alle battaglie portate avanti dalla adolescente Greta Thunberg, a cui anche l’Italia ha risposto in maniera molto positiva con la volontà di cercare di fare qualcosa di concreto e lottare tutti insieme per il rispetto del nostro pianeta.

Questa piccola ragazza è riuscita in pochissimo tempo a scuotere le coscienze di centinaia di migliaia di persone, e in particolare la popolazione più giovane. Ed è proprio del futuro dei giovani a cui ci si riferisce quando si cercano di attuare dei decreti che possano in qualche modo portare ad un cambiamento tangibile e realizzabile.

Nel suo piccolo il Decreto Rinnovabili cerca di scardinare quello che è sempre stato il sistema vissuto fino adesso, puntando su energie verdi e totalmente innocue per l’ecosistema. Puntare sul rinnovabile, su un profilo totalmente “green”, non deve essere una di quelle favolette che si raccontano ai bambini, ma deve portare all’applicazione di atti concreti.

 

Il bonus Eternit: i dettagli

 

Altro punto importantissimo del Decreto, si riferisce al bonus eternit, che riguarda incentivi che vengono elargiti a tutti i coloro che sostituiscono una vecchia copertura realizzata con questo materiale altamente inquinante e nocivo per la salute delle persone.

L’eternit è un materiale di fibrocemento a base di amianto, che fortunatamente dal 1994 non è più in commercio, ma che specialmente in passato era molto utilizzato in campo edilizio.

Nell’ultimo trentennio sono stati resi noti i danni alla salute che questo materiale ha provocato sulla gente, ed è stato riscontrato che l’inalazione di fibre d’amianto possono portare nel tempo a gravi malattie all’apparato respiratorio. Sono state infatti svolte ricerche scientifiche che hanno evidenziato che l’amianto è un vero e proprio killer che silenziosamente ha spezzato nel corso degli anni numerose vite.

Purtroppo sul nostro territorio nazionale sono ancora presenti più di 370.000 strutture che presentano questo tipo di materiale e tra questi, la maggior parte sono edifici pubblici. Si deve quindi cercare di fare una vera e propria lotta affinché questi materiali vengano rimossi e smaltiti.

Il bonus che riguarda la rimozione di essi, vuole essere una piccola spinta in più per far sì che le cose si smuovano in maniera capillare portando ad un cambiamento reale. Per poter approfittare di questi incentivi basta solo che l’Eternit venga rimosso completamente.

Il Ministero dell’Ambiente ha approvato questo decreto proprio per incentivare specialmente le bonifiche di capannoni mediante credito di imposta. Il bonus consiste in uno sconto di circa il 50% delle spese sostenute. Per sostituire l’amianto con pannelli fotovoltaici si può inoltre beneficiare di detrazioni fiscali del 65%.

Quale migliore scelta quindi se non quella di puntare sul fotovoltaico e sulla bonifica dell’Eternit? Ne guadagneremmo non solo in un ritorno economico, ma soprattutto di salute