Spesso e volentieri, quando si ha a che fare con ditte o professionisti contattati per qualche lavoretto in casa si sente parlare di Ordinaria manutenzione della casa in contrapposizione a quella straordinaria.

Ma che differenza c’è e cosa implica per chi deve svolgere dei lavori in casa.

Vediamolo insieme perché la legge italiana è abituata a specificare ogni cosa dopo aver fornito una definizione generica. Le conseguenze sono molto importanti poiché possono portare a degli obblighi burocratici ma anche dei vantaggi fiscali.

 

 

Quali sono i lavori di ordinaria manutenzione della casa?

 

 

Per tua informazione la legge a cui occorre far riferimento è il Testo unico sull’Edilizia DPR. 380/01 (T.U.). Questo riferimento è di carattere nazionale, mentre i regolamenti comunali, che si riferiscono all’edilizia, sono più specifici.

Prima di preoccuparsi di capire cosa dice il T.U. sappi che la manutenzione ordinaria dell’appartamento non ha bisogno di pratiche amministrative. All’Art. 6 viene data una definizione orientativa che recita:”gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici o necessari ad integrare/mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”.

A questo punto avrai compreso che sostituire una porta di casa equivale a rinnovare tutti gli zerbini da esterno, si tratta di interventi che possono essere fatti senza particolari obblighi. Ma andiamo per gradi e vediamo una lista di ciò che si può considerare ordinaria manutenzione.

 

 

La lista dei lavori di manutenzione ordinaria della casa

 

 

Siamo in regime di manutenzione ordinaria, e quindi senza obbligo di comunicazione quando:

  • Sostituiamo porte interne alla casa, oppure gli infissi (finestre, porte esterne e lucernari), senza modificare forme o dimensioni;
  • Tinteggiamo le pareti dell’appartamento, oppure quelle esterne ad esclusione degli edifici vincolati per ragioni storiche o artistiche, in questo caso va ottenuto un nulla osta a precedere;
  • Rifacciamo i pavimenti o rifacciamo gli intonaci senza che questi vengano spostati dalla loro sede originale;
  • Sostituiamo la caldaia o il sistema di aria condizionata. Mettiamo mano ai sanitari, alle tende da sole o al camino;
  • Ripariamo il sistema elettrico, l’impianto di riscaldamento, oppure le antenne e il citofono;
  • Quando ripariamo il tetto inserendo le tegole o impermeabilizzandolo, oppure ripariamo le grondaie o i cornicioni;
  • Ma anche se facciamo lavori che tendono a rimuovere le barriere architettoniche. L’ascensore o altri interventi in questo senso non devono modificare l’aspetto dell’edificio quindi sono ammessi purché interni all’abitazione.

 

In estrema sintesi si può dire che la dove non vi sono interventi che inseriscono novità si parla genericamente di manutenzione ordinaria.

 

 

Quali sono i vantaggi derivanti dalla manutenzione ordinaria?

 

 

Al di la delle detrazioni fiscali, il vantaggio più importante che si ottiene dal mantenere in piena efficienza la propria casa è ovvio per chi ci vive dentro.

Alcuni lavori tendono semplicemente a migliorare il lato estetico, altri invece migliorano l’efficienza dell’appartamento quindi rappresentano un investimento che si ripaga nel tempo.

Persino il montaggio di pannelli solari e degli impianti fotovoltaici non ha più obbligo di CIL (Comunicazione Inizio Lavori), per cui è bene fare delle valutazioni con la calcolatrice alla mano.

Le detrazioni possono arrivare al 50% con il bonus verde ma il vantaggio più consistente ce l’ha chi deve destinare l’abitazione alla vendita oppure alla locazione.

E’ stato calcolato che un immobile in condizioni buone ha un valore di mercato più elevato fino al 19%. Il periodo necessario in cui la casa viene venduta diminuisce del 20%, stessa cosa vale per l’affitto.

Questi dati servono a far comprendere come un intervento di manutenzione ordinaria sia in molti casi un ottimo affare.

 

 

Risparmio energetico e Bonus Fiscale

 

 

Da diversi anni ormai lo Stato promuove una politica di incentivazione con lo scopo di attivare il risparmio energetico. L’attuale normativa è frutto di diverse proroghe che rimandano fino al 31 dicembre, per cui vale la pena capire cosa possiamo sfruttare.

Bisogna fare riferimento alle linee guida per le detrazioni fiscali per ristrutturazioni 2019. Che si tratti di manutenzione ordinaria oppure straordinaria ci sono delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 fino al 31 dicembre 2019 che possono usufruire di un taglio fiscale fino al 50% entro una soglia massima di 96 mila euro.

Il bonus viene suddiviso in parti uguali su 10 rate annuali inserite nella dichiarazione dei redditi. Con gli interventi di efficientamento energetico si possono realizzare notevoli risparmi. Su 50 mila euro di spese se ne detraggono 25 mila euro in quote di 2.500 euro per anno.

Le ristrutturazioni vere e proprie va detto che rientrano nella manutenzione straordinaria ed hanno bisogno di pratiche e imprese specializzate per essere attivate.

 

 

Manutenzione ordinaria della casa: non bisogna dimenticare

 

 

In caso di deducibilità dei costi della manutenzione ordinaria è bene comportarsi da varie propri contabili. Occorre della documentazione che comprovi il sostenimento dei costi e la relativa descrizione degli interventi eseguiti.

Vale un contratto, un incarico professionale, le ricevute di pagamento vanno conservate ed allegate alla presentazione della dichiarazione dei redditi, le fatture o le notule fiscali.

Finora abbiamo parlato di interventi di manutenzione ordinaria, va detto che il concetto stesso di manutenzione riguarda il mantenimento del buono stato delle cose. Un divano consumato va sostituito, un lavandino che perde rientra nelle faccende di cui ogni mese occorre occuparsi.

Per questo genere di lavoretti non bisogna certo aspettare di fare un piano di lavori o chiamare chissà quale professionista.

Il più delle volte in casa c’è una persona che si specializza nei piccoli interventi domestici, oppure se ne occupa qualcuno che rientra nella schiera delle amicizie di vicinato.Occorre fare attenzione all’entità e all’importanza dell’intervento.

Modificare il sistema idraulico, oppure quello elettrico, necessità di professionisti che attestino il buon esito dei lavori.

Ma ciò non solo perché esiste una legge che lo prescrive, oppure per ottenere un risparmio in termini fiscali, ma per la sicurezza stessa della casa.

In definitiva la buona pratica delle riparazioni quotidiane allontana di molto il giorno in cui occorre fare veri e propri interventi di ristrutturazione che solitamente incidono parecchio sulle spese e sugli obblighi da rispettare.