
Esame di Avvocato 2026: guida completa su struttura, date e preparazione
Vuoi trovare più facilmente le nostre notizie?
Aggiungi Tabbid alle tue fonti preferite nella Ricerca Google.
Se stai valutando l’Esame di Avvocato 2026, questa guida pratica ti offre il quadro normativo, il calendario ufficiale e i consigli per organizzare la preparazione in modo efficace. Nel primo paragrafo troverai le date chiave e la struttura definitiva stabilita dal D.L. 100/2026: prove scritte il 15 e 16 dicembre 2026 e procedura telematica aperta dall’1 ottobre al’11 novembre 2026.
Calendario e bando: quando presentare la domanda per l’Esame di Avvocato 2026
- Calendario e bando: quando presentare la domanda per l’Esame di Avvocato 2026
- Struttura delle prove: cosa cambia rispetto alle sessioni precedenti
- Bando e modalità operative: come presentare la domanda
- Commissioni e sedi d’esame: organizzazione territoriale
- Accessibilità: disposizioni per candidati con disabilità e DSA
- Storico delle riforme: dal Covid al D.L. 100/2026
- Come prepararsi all’Esame di Avvocato 2026: strategie pratiche
- Checklist operativa prima dell’invio della domanda
- Piano d’azione nelle ultime settimane prima delle prove
- Transizione verso l’esercizio professionale: cosa aspettarsi dopo l’esame
Il DM 3 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 70 dell’11 settembre 2026, ha ufficializzato le scadenze. La procedura telematica su concorsi.giustizia.it sarà disponibile dall’1 ottobre e resterà aperta fino all’11 novembre 2026.
È fondamentale autenticarsi con SPID L2, CIE o CNS e completare il pagamento tramite PagoPA entro la scadenza per evitare l’esclusione. Inoltre, chi non avesse ancora concluso il praticantato deve dichiararlo nella domanda entro il 10 novembre 2026.
Struttura delle prove: cosa cambia rispetto alle sessioni precedenti
La sessione 2026 ripristina un modello intermedio rispetto al regime transitorio e alla riforma a regime. Il D.L. 100/2026 stabilisce due prove scritte (parere motivato e atto giudiziario) e una prova orale articolata in cinque parti valutabili.
In particolare, la prima prova è il parere motivato; la seconda è la redazione di un atto giudiziario, entrambe con durata di sette ore. L’orale comprende caso pratico, materia processuale, materia sostanziale, una terza materia a scelta e l’ordinamento/deontologia.
Punteggi minimi per l’ammissione e per essere idonei
I criteri previsti richiedono soglie precise: per accedere all’orale è necessario ottenere almeno 18 punti per ciascuna delle due prove scritte. All’orale, il candidato deve raggiungere un punteggio complessivo non inferiore a 90 punti e almeno 18 punti per ciascuna delle cinque parti.
Questi requisiti rendono l’esame selettivo: non basta una buona preparazione su singole materie, serve equilibrio e padronanza su tutte le sezioni previste.
Bando e modalità operative: come presentare la domanda
La domanda si presenta esclusivamente online su concorsi.giustizia.it; l’invio è valido solo con la ricevuta contenente codice identificativo e codice a barre. Prestare attenzione: in caso di più invii, sarà ritenuta valida l’ultima domanda trasmessa.
Il versamento complessivo previsto è di 90,91 euro, suddiviso in due istanze PagoPA (tassa e contributo forfettario + bollo). Il mancato pagamento comporta l’esclusione automatica dalla procedura.
Commissioni e sedi d’esame: organizzazione territoriale
La commissione centrale è nominata dal Ministro della Giustizia e ciascuna Corte d’Appello avrà una sottocommissione territoriale. Le commissioni sono composte da avvocati, un magistrato e un docente universitario o ricercatore.
Le sedi per lo svolgimento delle prove includono le principali Corti d’Appello italiane, con facoltà per i candidati della provincia di Bolzano di esercitarsi in tedesco. Il sorteggio delle sedi per la correzione degli elaborati è effettuato dalla commissione centrale entro dieci giorni dalla scadenza delle domande.
Accessibilità: disposizioni per candidati con disabilità e DSA
I candidati con disabilità o disturbi specifici dell’apprendimento devono indicare nella domanda gli ausili necessari e allegare la documentazione sanitaria. Le commissioni possono prevedere tempi aggiuntivi e strumenti compensativi sia per le prove scritte sia per l’orale.
Ad esempio, per il caso pratico è prevista la possibilità di un aumento fino al 30% del tempo, uso del computer per gli appunti e copia stampata dei quesiti, stabiliti almeno 15 giorni prima delle prove.
Storico delle riforme: dal Covid al D.L. 100/2026
Per comprendere la logica del cambio di format, è utile ricordare l’evoluzione degli ultimi anni. Dal modello previsto dalla L. 247/2012 (3 scritti + orale) si è passati a un regime emergenziale senza scritti durante il periodo Covid, per poi tornare gradualmente a un formato con prove scritte.
Nel 2024 è stata reintrodotta almeno una prova scritta, nel 2025 si è lavorato in regime transitorio (1 scritto + orale) e il 2026 stabilisce il modello intermedio attuale: due scritti e un orale articolato.
Come prepararsi all’Esame di Avvocato 2026: strategie pratiche
Per affrontare la sessione 2026 è necessario un piano di studio bilanciato. Dedica tempo alla tecnica di redazione del parere motivato e degli atti giudiziari, esercitandoti con tracce simulate e codici commentati aggiornati alla giurisprudenza.
Parallelamente, prepara con costanza l’orale: esercizi sul caso pratico, ripasso delle procedure civili e penali, e approfondimento della terza materia scelta. Non trascurare la parte su ordinamento forense, deontologia e previdenza.
Consigli su strumenti e materiali
Scegli manuali aggiornati e corsi online che offrano simulazioni delle due prove scritte e delle cinque parti dell’orale. Le esercitazioni pratiche e le correzioni commentate sono fondamentali per affinare la strutturazione dell’atto e la persuasione giuridica.
Inoltre, utilizza le community dedicate per restare aggiornato sui verbali, criteri di correzione e ogni variazione operativa pubblicata dalla Commissione centrale o dal Ministero.
Checklist operativa prima dell’invio della domanda
Controlla questi punti essenziali: possesso di SPID/CIE/CNS, completamento del praticantato entro la data richiesta, scelta della Corte d’Appello, pagamento PagoPA, e la selezione delle materie per scritto e orale.
Ricorda di scaricare e conservare la ricevuta telematica con il codice identificativo: senza questa ricevuta la domanda si considera non inviata.
Piano d’azione nelle ultime settimane prima delle prove
Organizza simulazioni complete delle prove scritte rispettando il vincolo temporale di sette ore per esercizio. Valuta la possibilità di simulazioni orali con gruppi di studio o tutor per replicare l’ansia da esame e migliorare l’esposizione.
Infine, cura la logistica: luogo della prova, documenti di identità, materiali consentiti (codici commentati) e tempistiche di convocazione inviate nell’area riservata.
Transizione verso l’esercizio professionale: cosa aspettarsi dopo l’esame
Dopo l’esito positivo, seguiranno le procedure per l’iscrizione all’albo e, nei casi previsti, eventuali adempimenti successivi per diventare avvocato abilitato all’esercizio della professione forense. È utile pianificare sin da ora i primi passi professionali e le attività formative post-abilitazione.
Inoltre, costruire una rete professionale e partecipare a seminari e corsi di specializzazione aiuta a mettere subito in pratica le competenze acquisite durante la preparazione all’esame.
La sessione 2026 rappresenta un passaggio chiave: il bando è pubblicato, le date sono fissate e la struttura dell’esame è definitiva. Se vuoi massimizzare le probabilità di successo, inizia subito a esercitarti su entrambe le prove scritte, rafforza le cinque parti dell’orale e organizza il tuo percorso con strumenti aggiornati e simulazioni ripetute. Agisci ora: pianifica il calendario di studio, scegli materiali e corsi mirati, e verifica ogni requisito amministrativo per inviare la domanda in tempo utile.

Dott. Alessandro Notarbartolo è imprenditore digitale, fondatore e ideatore della piattaforma Tabbid (Italia) e Amministratore Delegato di Tabbid Media con sede in Lituania, realtà specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative nel settore dei servizi e della comunicazione online.
Da anni si occupa di creare e scalare progetti digitali orientati alla semplificazione della vita quotidiana, con particolare attenzione al mondo dei lavoretti, della manutenzione domestica e dei servizi locali. Attraverso Tabbid, ha sviluppato un ecosistema che connette utenti e professionisti, rendendo più accessibili attività come piccoli lavori in casa, riparazioni e interventi tecnici.
Nel suo ruolo di autore, Alessandro Notarbartolo scrive contenuti ad alto valore informativo e pratico, offrendo guide, analisi e approfondimenti su:
- manutenzione della casa
- gestione e ottimizzazione dei lavori domestici
- soluzioni rapide ed efficaci per problemi quotidiani
- evoluzione dei servizi digitali nel settore home services
I suoi articoli si distinguono per un approccio concreto e orientato alla risoluzione dei problemi, con l’obiettivo di fornire strumenti utili sia ai privati che ai professionisti del settore.
Grazie alla sua esperienza imprenditoriale e alla visione strategica nel campo delle piattaforme digitali, rappresenta oggi un punto di riferimento per chi desidera comprendere come tecnologia e servizi possano integrarsi per migliorare l’efficienza e la qualità della vita domestica.
