
Concorso AUPC Esercito Italiano 2026: graduatoria, prove e come prepararsi
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Il Concorso AUPC Esercito Italiano 2026 ha attirato grande attenzione per l’offerta di soli 2 posti per Allievi Ufficiali Piloti di Complemento; la graduatoria di merito è stata approvata il 18 agosto 2026 e i vincitori convocati il 14 settembre presso l’Accademia Militare di Modena. Se stai cercando informazioni precise sulla procedura, sulle prove sostenute e sulle opportunità di carriera, questo articolo raccoglie in modo chiaro e aggiornato i punti essenziali del concorso.
Graduatoria e convocazione: cosa è successo
- Graduatoria e convocazione: cosa è successo
- Profili richiesti e requisiti di ammissione
- Struttura delle prove d’esame: panoramica completa
- Accertamenti attitudinali e medici: selezione psicofisica
- Valutazione dei titoli e composizione della graduatoria
- Programma di studio: materie e competenze richieste
- Prospettive di carriera per gli Allievi Ufficiali Piloti di Complemento
- Strumenti di preparazione e risorse utili
- Note pratiche per chi ha partecipato e per chi guarda avanti
La graduatoria di merito del Concorso AUPC Esercito Italiano è stata formalmente approvata con decreto dirigenziale n. M_D AB05933 DE12026 0000787 del 18 agosto 2026. A seguito di questo atto, i vincitori sono stati convocati il 14 settembre 2026 alle 08:30 presso l’Accademia Militare di Modena per le operazioni di incorporamento e vestizione.
È importante sottolineare che i concorrenti che non si sono presentati nella data indicata sono stati considerati rinunciatari. Per ogni chiarimento operativo, l’Accademia ha fornito contatti telefonici e di posta elettronica utili ai convocati.
Profili richiesti e requisiti di ammissione
Il bando, emanato dalla Direzione Generale per il Personale Militare (PERSOMIL) del Ministero della Difesa, prevedeva l’ammissione di due AUPC, ausiliari inseriti nel ruolo speciale delle armi. Uno dei posti era riservato a categorie protette legate a vittime del servizio.
Tra i requisiti essenziali figurava il diploma di istruzione secondaria di secondo grado valido per l’accesso all’università, con ammissione anche per i candidati che avrebbero conseguito il titolo entro l’anno scolastico 2025-2026. La ferma prevista per i vincitori è di 12 anni a partire dall’inizio del corso.
Struttura delle prove d’esame: panoramica completa
Il concorso si è articolato in più fasi, ciascuna propedeutica alla successiva. Le prove hanno misurato capacità cognitive, competenze linguistiche, attitudine al volo e idoneità psico-fisica.
Nel dettaglio, le fasi principali sono state: prova scritta, accertamento JFLT per l’inglese, valutazione della capacità fisica (VCF), prove attitudinali, accertamenti medici, idoneità al volo (IMAS) e prova su simulatore.
Prova scritta: ragionamento logico-deduttivo
La prova scritta consisteva in 100 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti. Almeno 20 domande riguardavano la lingua inglese, ma la struttura generale era improntata al ragionamento logico-deduttivo.
La valutazione adottava un sistema di punteggio con accredito per risposte esatte e penalità per risposte errate, mentre era prevista una soglia minima di 18/30 per superare la prova.
Accertamento lingua inglese: JFLT
Successivamente i candidati idonei alla prova scritta affrontavano il Joint Forces Language Test (JFLT), focalizzato su listening e reading. Era richiesto un livello minimo equiparabile a 2 in entrambe le aree per proseguire nella selezione.
Il JFLT ha un peso specifico nella selezione, poiché la comunicazione in inglese è fondamentale per la formazione al volo e per eventuali attività internazionali.
Valutazione della capacità fisica (VCF)
La VCF, svolta presumibilmente presso la Scuola Sottufficiali di Viterbo, comprendeva nove prove fisiche: nuoto con tuta, salto dal trampolino, galleggiamento con zavorra, salto in lungo e in alto da fermo, corsa da 2 km, addominali, piegamenti e salita alla fune.
I parametri minimi erano differenziati per sesso. Il punteggio complessivo massimo era di 18 punti e la prova mirava a valutare resistenza, forza esplosiva e abilità acquatiche specifiche per il profilo del pilota.
Accertamenti attitudinali e medici: selezione psicofisica
Dopo la VCF, i primi candidati idonei accedevano alle prove attitudinali e all’intervista di selezione, finalizzata a valutare competenze relazionali, gestione dello stress e potenzialità adattative. Questa fase è cruciale per identificare chi possiede le soft skills richieste al ruolo di pilota.
A seguire, i convocati affrontavano accertamenti psico-fisici presso il Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale di Foligno, con visite cardiologiche, oculistiche, otorinolaringoiatriche e screening tossicologici.
Idoneità al volo (IMAS) e simulatore
I primi 20 idonei venivano convocati all’Istituto di Medicina Aerospaziale (IMAS) dell’Aeronautica Militare per verificare i requisiti specifici per il volo. Questa fase ha un carattere altamente specialistico ed è determinante per la carriera aeronautica.
Infine, la prova su simulatore di volo misurava l’attitudine pratica al pilotaggio: il punteggio era espresso in trentottesimi con soglia minima di 12/38 per essere ritenuti idonei.
Valutazione dei titoli e composizione della graduatoria
Oltre agli esami, la commissione assegnava punti per titoli di merito fino a un massimo di 10. Tra i titoli valutati figuravano licenze di pilota commerciale o privato, lauree e esperienza di servizio nelle Forze Armate.
Questo sistema ha permesso di integrare il giudizio sulle prove pratiche con il curriculum individuale dei candidati, definendo così la graduatoria finale che ha portato alle due ammissioni al corso di pilotaggio.
Programma di studio: materie e competenze richieste
La preparazione si è concentrata principalmente su ragionamento logico-deduttivo e lingua inglese, senza un programma analitico classico di materie come diritto o storia. Questo indirizzo richiede esercitazioni mirate e una solida preparazione atletica.
Per il ragionamento logico sono fondamentali esercizi su serie numeriche, analogie, sillogismi e problem solving. Per l’inglese è necessario curare listening e reading per raggiungere almeno il livello richiesto dal JFLT.
Prospettive di carriera per gli Allievi Ufficiali Piloti di Complemento
I vincitori entrano nel percorso con il grado di soldato Allievo Ufficiale Pilota di Complemento. Dopo i primi tre mesi di istruzione, si susseguono promozioni fino alla nomina a Sottotenente Pilota di Complemento al termine del corso.
La ferma dodecennale rappresenta un vincolo ma anche un’opportunità di crescita: dopo due anni di anzianità nel grado è possibile essere valutati per avanzamenti, e chi lo desidera può partecipare a concorsi per il transito al ruolo permanente.
Strumenti di preparazione e risorse utili
Per chi vuole affrontare prossime edizioni è consigliabile iniziare subito con esercitazioni mirate: simulazioni sui test logico-attitudinali, pratiche di JFLT e training fisico. Concorsando.it e analoghe piattaforme offrono simulatori, corsi online e manuali aggiornati.
Inoltre, l’esperienza pratica con simulatori di volo e corsi di lingua inglese specifici per il JFLT possono fare la differenza nella fase finale di selezione.
Checklist operativa per i futuri candidati
Controllare i requisiti del bando e le scadenze ufficiali è il primo passo. Successivamente, strutturare un piano di studio con obiettivi settimanali per logica e inglese e iniziare un programma atletico specifico per la VCF.
Infine, accumulare titoli utili (licenza di volo, laurea o esperienza nelle Forze Armate) può aumentare il punteggio finale in graduatoria.
Note pratiche per chi ha partecipato e per chi guarda avanti
Se hai partecipato al Concorso AUPC 2026 controlla l’esito della graduatoria sul portale ufficiale del Ministero della Difesa e conserva i documenti di convocazione. Per chi non è stato ammesso, utilizzare l’archivio della procedura come guida per migliorare la preparazione in vista della prossima apertura di bando.
Iscriversi a community dedicate e seguire gruppi Telegram o Facebook può aiutare a rimanere aggiornati su eventuali scorrimenti o opportunità affini nel campo della Difesa.
Il Concorso AUPC Esercito Italiano 2026 ha dimostrato quanto sia selettiva la via per diventare pilota militare di complemento: pochi posti, prove articolate e una forte integrazione tra abilità cognitive, competenze linguistiche e idoneità fisica. Se il tuo obiettivo è partecipare alla prossima edizione, inizia ora con un piano di preparazione strutturato: esercizi mirati sul ragionamento logico, lavoro costante sull’inglese JFLT, allenamento specifico per la VCF e acquisizione di titoli che possano incrementare il punteggio in graduatoria. Con impegno e risorse adeguate potrai arrivare preparato alla sfida e aumentare le probabilità di successo.

Dott. Alessandro Notarbartolo è imprenditore digitale, fondatore e ideatore della piattaforma Tabbid (Italia) e Amministratore Delegato di Tabbid Media con sede in Lituania, realtà specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative nel settore dei servizi e della comunicazione online.
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