
Agenzia delle Entrate autorizzata a 1.022 assunzioni: 735 posti in nuovi concorsi con 400 funzionari e 335 assistenti
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Agenzia delle Entrate ha ottenuto il via libera per 1.022 nuove assunzioni a tempo indeterminato, con 735 posti destinati a nuovi concorsi pubblici. Il DPCM del 2 luglio 2026, registrato in Corte dei conti il 4 agosto 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 14 agosto 2026, autorizza l’avvio delle procedure di reclutamento. Questo provvedimento interessa candidati esterni per i posti in concorso e segnala un’opportunità concreta per diplomati e laureati in tutta Italia.
Per i cittadini interessati alle procedure pubbliche, la notizia principale è che dei 1.022 posti totali, 735 saranno messi a concorso aperti all’esterno: 400 nell’Area dei Funzionari e 335 nell’Area degli Assistenti. Le restanti assunzioni avverranno tramite scorrimenti di graduatoria, mobilità o corso-concorso, quindi è importante distinguere subito le tipologie e verificare le modalità di accesso previste dal DPCM.
Contesto e autorizzazione: il DPCM del 2 luglio 2026 che abilita le assunzioni
- Contesto e autorizzazione: il DPCM del 2 luglio 2026 che abilita le assunzioni
- Ripartizione dei posti: 400 funzionari, 335 assistenti e 287 posti con canali diversi
- Dettagli pratici: requisiti probabili, prove e distribuzione territoriale da attendere
- Cosa preparare e come verificare i requisiti prima della pubblicazione dei bandi
Il quadro normativo è chiaro e definitivo sul piano autorizzativo. Il DPCM del 2 luglio 2026 costituisce l’atto amministrativo che permette all’Agenzia delle Entrate di procedere a assunzioni a tempo indeterminato, dopo la registrazione della Corte dei conti e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Questa autorizzazione è valida per un periodo triennale, condizione rilevante per la pianificazione delle procedure.
È quindi confermato che non si tratta di ipotesi ma di una facoltà concreta. Tuttavia, il DPCM non contiene i bandi di concorso: i dettagli su requisiti, materie e ripartizione territoriale verranno pubblicati successivamente dall’Agenzia. Chi segue il processo deve considerare il provvedimento come il via amministrativo, non come l’avvio immediato delle candidature.
In chiusura di sezione, va ricordato che la validità triennale del DPCM offre margini temporali all’Amministrazione per programmare le procedure in relazione a immissioni in servizio già previste dalle graduatorie vigenti. Questo può influire sui tempi di pubblicazione dei bandi e sull’ordine delle assunzioni.
Ripartizione dei posti: 400 funzionari, 335 assistenti e 287 posti con canali diversi
La distribuzione numerica è dettagliata nel provvedimento. Dei 1.022 ingressi autorizzati, 400 posti sono riservati a Funzionari tramite concorso pubblico e 335 posti a Assistenti con concorso pubblico; gli altri 287 posti saranno coperti tramite scorrimento di graduatorie, mobilità e corso-concorso per dirigenti. Questa distinzione è fondamentale per chi intende partecipare dall’esterno.
Il contingente per Funzionari e Assistenti destinato ai nuovi concorsi è quindi pari a 735 posti. Le restanti voci comprendono 100 Funzionari tramite scorrimento graduatorie, 173 Assistenti per mobilità, e 14 dirigenti attraverso corso-concorso SNA. Tale ripartizione non è soggetta a sommarli ad altre procedure già esistenti.
Per i candidati esterni la cifra utile da ricordare è proprio 735 posti a concorso. Chi è già presente nelle graduatorie o è dipendente pubblico dovrà invece considerare le altre modalità di ingresso, che non sono apribili all’esterno come i concorsi pubblici.
Dettagli pratici: requisiti probabili, prove e distribuzione territoriale da attendere
Al momento non sono noti i contenuti dei bandi relativi ai 400 Funzionari e ai 335 Assistenti. L’autorizzazione indica le Aree professionali, ma non specifica le classi di laurea, gli indirizzi di diploma, le materie d’esame o la ripartizione regionale. Occorrerà quindi attendere i bandi ufficiali per conoscere i requisiti precisi e le prove previste.
Le precedenti procedure dell’Agenzia mostrano possibili elementi di riferimento: prove scritte digitali, quiz a risposta multipla, quesiti su diritto amministrativo e materia tributaria, competenze informatiche e lingua inglese. Tuttavia, queste indicazioni restano orientative finché il bando non sarà pubblicato. È prudente non assumere criteri già definitivi.
Infine, è importante considerare la distribuzione territoriale: l’Agenzia potrebbe assegnare posti alle Direzioni regionali e alle strutture centrali secondo necessità operative. La mappa ufficiale dei posti sarà disponibile solo con i bandi, perciò è opportuno pianificare la propria candidatura in funzione delle eventuali sedi indicate.
Cosa preparare e come verificare i requisiti prima della pubblicazione dei bandi
Prepararsi per tempo è la strategia più efficace in attesa dei bandi. È consigliabile avere pronti gli elementi amministrativi e tecnici che tipicamente servono per i concorsi pubblici: SPID o CIE per l’accesso alle piattaforme, curriculum aggiornato e certificazioni dei titoli. Questi passaggi riducono i ritardi al momento della candidatura.
Inoltre è utile verificare le proprie posizioni nelle graduatorie esistenti e le possibilità di mobilità per il personale dipendente. Chi è già idoneo in precedenti selezioni potrebbe beneficiare dello scorrimento graduatorie, mentre i dipendenti pubblici dovranno valutare la mobilità come canale alternativo di ingresso.
Checklist rapida per essere pronti prima del bando ufficiale:
- Identità digitale SPID o CIE attiva e funzionante.
- Titoli di studio diplomi o lauree scansionati e descritti nel curriculum.
- Documenti amministrativi certificazioni di servizio, eventuali riserve o preferenze chiarite.
- Presenza in graduatorie controllo dello stato nelle graduatorie dell’Agenzia, se applicabile.
In chiusura, il dato pratico da ricordare è questo: l’Agenzia delle Entrate ha l’autorizzazione per 1.022 assunzioni, di cui 735 accessibili tramite nuovi concorsi (400 Funzionari e 335 Assistenti), ma i bandi non sono ancora pubblicati. È consigliabile preparare documenti e identità digitale e verificare le fonti ufficiali per leggere i requisiti definitivi al momento della pubblicazione.

Dott. Alessandro Notarbartolo è imprenditore digitale, fondatore e ideatore della piattaforma Tabbid (Italia) e Amministratore Delegato di Tabbid Media con sede in Lituania, realtà specializzata nello sviluppo di soluzioni innovative nel settore dei servizi e della comunicazione online.
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