Lo skipper è un ufficiale di navigazione di diporto che deve svolgere diverse compiti e da varie responsabilità. Per prima cosa deve ovviamente condurre il mezzo su cui si trova, che può essere sia a motore che a vela ,deve poi occuparsi della manutenzione dell’imbarcazione, deve intrattenere buoni rapporti con l’equipaggio e deve avere ovviamente competenze marittime adeguate.

Dunque sostanzialmente uno Skipper (dai un’occhiata qui Viverelavela.com) si occupa di tutte gli aspetti pratici che riguardano la navigazione su mare ed è importante anche sottolineare che è responsabile per questo motivo della vita anche delle persone che si trovano a bordo, non soltanto della sua. Si tratta quindi di un compito molto delicato, e probabilmente non adatto a chiunque.

 

 

Requisiti per diventare uno skipper

 

 

Per prima cosa, se si decide di voler provare a diventare uno skipper, occorre avere la patente nautica che non abbia limiti di miglia e volendo che possa essere adeguata sia all’uso successivo in barche a motore, che in quelle a vela punto la patente nautica è un documento che serve per portare le imbarcazioni da diporto.

La patente nautica può essere di tre categorie a, b, C e variano in base alla metratura della lunghezza delle imbarcazioni che si andranno poi a guidare.

Per avere la patente nautica bisogna aver raggiunto la maggiore età,e occorre ricordare che una volta ottenuto questo documento, lo stesso avrà una validità di 10 anni fino a che non si compiono 60 anni e dopodiché dovrà essere rinnovata ogni cinque anni.

Ovviamente essendo una patente vera e propria, non tutti possono ottenerla, in particolare persone che sono affette da malattie fisiche o psichiche.

 Per ottenere questo tipo di documento bisogna presentare una domanda alla capitaneria di porto o agli uffici marittimi: successivamente verrà predisposta una data per poter sostenere l’esame, è una volta superato questo il documento verrà rilasciato immediatamente.

Una volta ottenuta la patente nautica, per diventare uno Skipper occorre conseguire dei corsi che generalmente sono di sopravvivenza e di salvataggio, di sicurezza personale, di primo soccorso, di lettura e utilizzo dei radar, di global Marittime destress System, è uno base di antincendio.

Una volta superati questi corsi, bisogna accedere all’esame che prevede sia una parte teorica, che una pratica, e si svolge generalmente presso le capitanerie di Porto e gli uffici circondariali marittimi.

Solitamente l’esame si basa su materie come quelle che riguardano i diritti e doveri del comandante, la negazione manovra, il salvataggio e primo soccorso, l’equipaggio della nave, l’impiego dei mezzi antincendio ecc., E che la persona che si presta ad accedere all’esame deve avere già ho studiato durante i corsi precedentemente svolti.

Una volta passato l’esame virgola si dovrà sostenere il periodo di addestramento obbligatorio, in cui occorrerà accumulare circa 36 mesi di navigazione.

Almeno 24 di questi mesi dovranno essere svolti su imbarcazioni da diporto, dove poi si assumerà nel tempo la qualifica di Mozzo o di ufficiale di navigazione da porto.Come ultimo step ci si dovrà infine iscrivere al registro di gente di mare nella prima categoria per ottenere la licenza.

Per essere iscritti nell’elenco occorrono requisiti come essere cittadino europeo, il risiedere nello stato dove si svolge l’esame,  avere la fedina pedale pulita, avere una certificazione della ASL che attesti  l’aver svolto vaccinazione antitetanica e avere un certificato medico che attesti la buona salute.

 

Perché voler diventare uno skipper

 

La professione dello skipper, permette innanzitutto di potersi trovare costantemente a contatto con la natura, e quindi di poter godere  delle belle acque del nostro mare.

Inoltre si tratta anche di un mestiere che ti porta a stretto contatto sempre con persone nuove, e ciò da la possibilità di stringere anche bei rapporti che potrebbero diventare duraturi nel tempo.

Inoltre un altro pro e dato dal fatto che mediamente si tratta di un tipo di lavoro con orari molto flessibili, che possono essere gestiti dallo Skipper stesso.

Inoltre un grande pro è dato dal fatto che quando si è per mare, se riesco a vivere emozioni impagabili, è una forte sensazione di libertà.

Ma c’è sempre da tenere conto del fatto che questo tipo di professione, che come già specificato, porta ad avere delle grandi responsabilità che riguardano la sicurezza delle persone che si andranno ad accompagnare durante i giri in barca a vela.

Prima del pollice, bisogna avere verde il cuore!