Negli ultimi 10 anni si è avuto un grande incremento, nonché una grande evoluzione di tutte quelle professioni che hanno a che fare con il vastissimo mondo del web.

Purtroppo in Italia questo incremento e questa evoluzione sono state un po’ più lente rispetto ad altri paesi europei, ma per fortuna le cose stanno mutando velocemente.

Sempre più persone in questi anni si sono rese conto che, in un mondo del lavoro che sta cambiando e che è sempre in evoluzione ma ancora incerto e precario,non si possono sottovalutare delle nuove figure professionali sempre più richieste e che possono donare tante possibilità sia ai giovani che ai meno giovani.

Le professioni on line da poter intraprendere sono veramente tante e diverse tra di loro e questo è positivo perché ogni persona potrà cosi cercare quella che è più idonea alle sue esigenze e alle sue predisposizioni.

Una delle professioni più in voga in questo periodo è sicuramente quella del webmaster! Ma cosa vuol dire webmaster?

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Il webmaster è una figura che si occupa di creare e di gestire tutto quello che è collegato alla creazione di un sito ma anche alla sua gestione e al suo posizionamento sul web. Andiamo ad approfondire!

 

Cosa fa un webmaster e che competenze deve avere

 

La prima cosa da sottolineare è che le cose che andrà a fare un webmaster non sono sempre uguali e variano da azienda ad azienda e soprattutto da progetto a progetto.

Questo significa che un webmaster di grande livello dovrà sapersi adattare alle esigenze dell’azienda, ma in linea di massima il suo lavoro si andrà a sviluppare nei settori del marketing e delle vendite.

Inoltre dovrà essere bravo anche come analista web e cioè deve analizzare tutti i dati di traffico del cliente e riuscire a comprenderne la qualità e l’andamento.In genere questa figura all’interno di una web agency coordina un gruppo di lavoro che è composto da altri professionisti  e cioè uno specialista in web marketing, un grafico e un programmatore.

Egli si pone come punto di riferimento per l’utente per quanto riguarda ogni informazione tecnica del sito e dei contenuti che si trovano all’interno e non bisogna dimenticare che ne è il responsabile sia dal punto di vista penale che civile.

Nel suo lavoro si occuperà anche insieme a un tecnico esperto di hardware e software di trovare le soluzioni migliori per far funzionare il sito:la promozione di quest’ultimo attraverso l’inserimento e l’iscrizione nei principali motori di ricerca, lo scambio di banner con altri siti che sono simili e la stesura di comunicati per i media e le testate giornalistiche.

Molto importante è anche tutto quello che a che fare con i contenuti e quindi il webmaster dovrà organizzare tutta la attività editoriale insieme a persone esperte del settore.

Le competenze e gli strumenti che dovrà sapere usare non sono poche e partono dall’inglese e dalle conoscenze informatiche di base.

Inoltre deve sapere usare i formati grafici per il web e saper creare animazioni e banner e conoscere tutti i tool e strumenti che Google mette a disposizione come per esempi o Google Webmaster Tool. Ma cosa fare per diventare webmaster?

 

Come diventare webmaster?

 

Non esiste un solo modo o un percorso preciso per diventare webmaster, ma ce ne sono diversi. Ci sono alcuni webmaster che hanno scelto un percorso  accademico e cioè hanno conseguito un diploma di perito informatico e poi un corso di laurea in Informatica.

Ma visto che un percorso classico accademico non aiuta lo studente a comprendere il mondo del lavoro e a interfacciarsi bene con esso, altre persone optano per una strada da autodidatta che comprende la lettura di libri a tema, specie quelli americani, la ricerca sul web di corsi e pdf gratuiti e la sperimentazione pratica attraverso la creazione di siti Internet di vario tipo.

Il problema di questa soluzione  è che seppure è più rapida rispetto al percorso accademico che può durare circa 7 0 8 anni, lascia tante lacune allo studente che non ha la possibilità di confrontarsi con gli esperti del settore, che lo potrebbero aiutare a colmare i suoi limiti.

Quindi la soluzione migliore è quella di seguire un corso professionale di alto livello, premurandosi di sceglierne uno che garantisca la possibilità di confrontarsi con professori preparati e competenti!